Il codice di Pietro Coppo

 

Petrus Coppus Fecit – De summa totius orbis

Una delle sue opere piu' preziose, il manoscritto pergamenaceo De Summa totius orbis, chiamata anche Codice piranense, si trova al Museo del mare di Pirano ed e' per le 15 carte geografiche che esso custodisce, un esemplare unico al mondo. Il Codice contiene ben tre importanti opere del Coppo: il De Summa totius orbis, il Portolano e le carte geografiche (xilografie). La prima parte del Codice e' un manoscritto in due parti non datato, porta il titolo Petri Coppi De Summa totius orbis ed e' un riassunto del suo piu' vasto De toto orbe comprendente quattro libri divisi in vari capitoli. E' scritto il latino che il Coppo conosceva molto bene come conferma l’uso della sintassi classica. Il titolo dell’opera annuncia il suo contenuto: parla di tutto il mondo a quel tempo conosciuto. La seconda parte e' il manoscritto dell’opera che e' stata data alle stampe solo nel 1528. Il Portolano a differenza della Summa e' scritto in Italiano.

  

All’inzio del codice il testo e' preceduto dall’indice dei nomi. Tutto il codice e' scritto a penna. Il testo del manoscritto e' di difficile lettura, in alcuni passi illeggibile sia per la lingua usata sia per la forma della scrittura come pure per i danni alla carta arrecati dall'inchiostro, dalla colorazione della carta e per la trasparenza dei caratteri da una parte del foglio all'altra. La prima parte dell'opera, quella testuale, si compone di 9 fascicoli, la seconda, cartografica, di 15 carte geografiche delle quali ognuna e' legata autonomamente come un fascicolo indipendente. Queste carte in xilografia chiamate anche Tabulae sono datate e alcune portano la firma autografa di Pietro Coppo. Le Tabulae rappresentano: il sistema geocentrico, il planisfero, le Isole Britanniche, La Penisola Iberica, l’Istria, la Francia, l’Italia, il Mediterraneo, l’Italia centrale e meridionale con la Sicilia e la Sardegna, l’Asia minore, la Persia, la costa adriatica da Venezia a Ravenna con il corso inferiore dei fiumi Adige e Po, Creta, la Terra Santa e la carta nautica del Mar Adriatico.